Questo progetto nasce da un’ispirazione allo stile di George Mayer, ma reinterpretata in chiave personale, unendo nello stesso scatto due nature della luce completamente diverse, quella istantanea del flash e quella continua.

Il risultato è una figura sdoppiata: da una parte la sagoma netta, nera, impressa grazie al netto contrasto con lo sfondo bianco; dall’altra una scia morbida, colorata, che racconta il movimento.

Le scelte tecniche
Anche in questo caso lo schema è semplice, ma richiede precisione nel bilanciamento delle luci.
Costruire la sagoma
La base dello scatto è una sagoma netta sullo sfondo bianco.
Per ottenerla, ho utilizzato un flash puntato direttamente sullo sfondo, posizionato dietro il soggetto. Il lampo del flash, molto breve e intenso, “imprime” la sagoma nera della persona, congelando l'istante iniziale.

Tempo di esposizione
Come tutti sanno, quando si scatta con il flash, il tempo di esposizione è spesso trascurabile, eppure in questo caso gioca un ruolo fondamentale: è ciò che permette alla luce continua di “scrivere” il movimento nello spazio.
Un tempo troppo breve annullerebbe la scia, mentre uno troppo lungo la renderebbe confusa e sbiadita, per questo ho utilizzato tempi di esposizione compresi tra 0.5" e 2.5".
Creare la scia
La parte dinamica, a questo punto, è affidata a una luce continua, puntata frontalmente sul soggetto e colorata con una gelatina blu.
Questa luce, a differenza del flash, rimane attiva durante tutta l’esposizione e registra il movimento della persona, generando una scia visibile. Nel mio caso, la dominante era azzurra, per separarla visivamente dalla neutralità dello sfondo bianco.
Per evitare che la luce della lampada contuinua spillasse sullo sfondo, ho montato dei modificatori come uno snoot o un barndoor.

Il bilanciamento tra le due luci
La vera difficoltà di questo setup non è tanto la costruzione dello schema, quanto il suo equilibrio.
Il rischio principale è che il flash sia troppo potente e finisca per “mangiare” completamente la luce continua, cancellando la scia e lasciando solo la silhouette.
Per evitarlo, ho lavorato sulla regolazione fine della potenza del flash, abbassandola fino a ottenere un equilibrio in cui la sagoma fosse ben leggibile e definita e la scia restasse visibile e non venisse sovrastata

Perciò, questi sono stati (più o meno) i miei settaggi:
- Sensibilità: 400 ISO
- Diaframma: f/8
- Tempo di esposizione: 1"
- Flash (numero guida 60 a ISO100) a circa 1,5m dal fondale a 1/64 della sua potenza massima
- Lampada LED a luce continua da 135W a circa 1,5m dal soggetto al 100% della potenza
Catarsi alla mia prima mostra
Ho esposto questo progetto alla mia prima mostra fotografica collettiva, di cui vi ho parlato in questo articolo.


